Evviva! Avremo anche noi una potente aviazione da guerra con la bellezza di 133 aerei da combattimento che abbiamo appena ordinato agli Stati Uniti. Qualche giorno fa il senatore Lorenzo Forceri, su incarico del Governo, si ?® appositamente recato, quasi in segreto, a Washington per firmare lÄôaccordo. LÄôacquisto ci coster? molto caro, ma alcuni tecnici della coalizione governativa ci assicurano che sar? un affare. Ogni macchina da guerra volante verr? assemblata in Italia, esattamente in un grande ateli?®r di alta meccanica presso Novara. Ci lavoreranno circa 200 operai.
Evviva! Cos?¨ abbiamo risolto il problema dellÄôoccupazione e dei precari. EÄô importante sapere il nome con cui vengono ufficialmente chiamati questi apparecchi dÄôassalto: Joint Strike Fighter che, tradotto un poÄô allÄôingrosso, significa caccia bombardiere dÄôattacco e immediata distruzione.
Ma scusate: Prodi e il suo apparato governativo non ci avevano assicurato che tutte le nostre missioni allÄôestero, a cominciare dallÄôAfghanistan, sarebbero state assolutamente missioni di pace e profondamente umanitarie? Io mi credevo che Äúimmediata distruzioneÄù significasse cancellazione totale di obiettivi militari e anche civili casualmente abitati dalle solite vittime collaterali con lancio di napalm, bombe a grappolo e fosforo bianco. ÄúNo!Äù, sono stato subito corretto dalle dichiarazioni dei ministri della guerra Usa. Ci hanno spiegato che quelle bordate di luce accecante sono in verit? luminarie per creare effetti festosi e rendere splendenti le immagini paesaggistiche della zona. Ma veniamo al dunque. (continua…)

E’ un appuntamento speciale per noi quello che vi diamo per domani a Largo XXV Luglio proprio di fronte al Tempio di Apollo.
Dalla scorsa primavera Emergency garantisce assistenza sanitaria gratuita ai migranti e persone in stato di bisogno allÄôinterno del nuovo poliambulatorio aperto nella citt? di Palermo.
E’ cos?¨ che abbiamo conosciuto Alexandra.
La nostra piccola amica, giunta dalla Romania con la famiglia, ?® affetta da paraplegia spastica, una malattia dovuta ad una lesione al momento del parto, che colpisce una persona su diecimila. Non vi sono rimedi, ma unÄôattenta e accurata fisioterapia porta a piccoli ma fondamentali miglioramenti. Questi risultati sono per?? quasi del tutto annullati dallÄôerrata postura assunta da Alexandra nella sua sedia a rotelle. Per lei ci vorrebbe una carrozzina che la famiglia non pu?? permettersi.
Emergency oltre alla costante assistenza vuol dare di pi??.
Tutto quello che vi chiediamo ?® di aiutare noi, Alexandra e la sua famiglia sostenendoci in questa raccolta fondi necessaria allÄôacquisto della speciale carrozzina.
Un corpo legato ad una sedia, unÄôanima che vola libera nel cielo.
Un piccolo gesto per la libert? di Alexandra.
Ci troverete al nostro stand, fermatevi per chiaccherare con noi e dare una mano ad Alexandra.
C’e’ qualcosa di nuovo all’indirizzo www.emergency.it.
Emergency ha un nuovo sito, ricco di informazioni dettagliate sui suoi programmi umanitari, le iniziative di sensibilizzazione e gli incontri pubblici.
Una nuova veste grafica, tante fotografie e un filo diretto con lo staff impegnato nei nostri progetti per conoscere l’attivita’ di Emergency direttamente dal campo.
di Luciano Bertozzi
Governo Prodi in difficolt? sul raddoppio della base americana. Ma i
possibili affari dÄôoro derivanti dalla fornitura di aerei C27 J agli
Usa fanno correre questi rischi allÄôesecutivo.
Il raddoppio della base americana di Vicenza sta terremotando il
governo Prodi. Il quale, secondo pi?? fonti, avrebbe il raddoppio per
non essere considerato ÄúantiamericanoÄù, dando dimostrazione di scarsa
autonomia e di non tutelare esclusivamente lÄôinteresse nazionale.
Prodi ha deciso in quella direzione, forse, anche per evitare di
compromettere eventuali commesse militari che il Pentagono potrebbe, a
breve, assegnare ad aziende italiane. Del resto, Finmeccanica ?® in
lizza per la fornitura alle forze armate di Washington di un grande
numero di aerei da trasporto militari, modello C27 J, fino a duecento
velivoli. Si tratta di un affare che si aggira sui sette miliardi di
dollari. (continua…)
Londra, 4 feb. (Ap) - Quindici soldati britannici minori di 18 anni sono stati mandati a combattere in Iraq, contravvenendo ad un protocollo delle Nazioni unite sui diritti dei ragazzi, ha ammesso oggi il governo di Londra. Il ministro della difesa Adam Ingram - che ha fornito tali dati in una dichiarazione scritta ai parlamentari - ha affermato che tuttavia la “vasta maggioranza” dei giovani soldati, al momento del loro dispiegamento, avevano compiuto da una settimana il loro diciottesimo anno. I minori di 18 anni erano stati fatti ritirare dalla zona di guerra a meno di una settimana dal loro arrivo in Iraq, ha rilevato Ingram. Alcune, “meno di cinque”, erano donne, ha precisato Ingram, e nessuna sotto i 17 anni. Il ministro ha aggiunto che nessuna soldatessa con meno di 18 anni ?® stata inviata in Iraq dal luglio 2000. I giovani britannici possono accedere al servizio militare a 16 anni, con il consenso dei genitori. Nel 2003, la Gran Bretagna ha sottoscritto un protocollo facoltativo relativo alla Convenzione dell’Onu sui diritti dei ragazzi, che stabilisce il limite d’et? dei 18 anni per il reclutamento obbligatorio e la partecipazione diretta agli eventi bellici. (tratto da Peacelink.org )