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Primo Maggio concerto a Siracusa!

appuntamenti 29 aprile 2007

Primo Maggio a SiracusaMarted?¨ l’appuntamento per il concerto del Primo Maggio a Siracusa ?® a partire dalle 18 in piazza Santa Lucia ! Ci saremo anche noi con lo stand informativo, le magliette e i gadgdets per sostenere i progetti umanitari di Emergency.

Ci saremo per Rahmat, per non dimenticare che da pi?? di un mese i suoi 5 figli e sua moglie aspettano che ritorni a casa, o anche solo di vederlo.
Ci saremo per Rahmat, per ricordare a tutti che rischia la vita per averne salvato coraggiosamente un’altra, quella di un italiano.

Per Rahmat, per la pace, per ritornare in Afghanistan al pi?? presto.

Minacce all’ospedale di Emergency di Kabul e cos?¨ ce ne dobbiamo andare….

novità, riflessioni 26 aprile 2007

Mercoled?¨ 25 aprile funzionari di polizia afgani si sono presentati all‚Äôospedale di Emergency a Kabul intimando allo staff internazionale presente (tre cittadini italiani, un belga e un cittadino elvetico) di ¬´consegnare i passaporti¬ª. La consegna ?® stata rifiutata.
Abbiamo chiesto e ottenuto la migliore collaborazione da parte dell‚ÄôAmbasciatore italiano a Kabul Ettore Sequi e della responsabile della Unit?† di Crisi della Farnesina, Elisabetta Belloni.
Il personale di Emergency ha lasciato l‚ÄôAfganistan sotto la responsabilit?† dell‚ÄôAmbasciata d‚Äô Italia, oggi gioved?¨ 26 aprile.

Quest’ultimo grave episodio conferma come il governo afgano abbia perseguito con ogni mezzo, nell’ultimo mese, l’obiettivo di espellere Emergency dall’Afganistan: obiettivo ovviamente raggiungibile se i «servizi di sicurezza» di un governo impiegano le loro forze, anche militarizzate, contro chi pratica la non violenza.
Il signor Amrullah Saleh, capo dei servizi di sicurezza afgani, ha definito Emergency una organizzazione «che sostiene i terroristi e addirittura i membri di Al Queda in Afganistan». Per i poteri del signor Saleh, capo della polizia, non si tratta di una diffamazione, ma di una minaccia: una chiara istigazione a rendere la nostra associazione un obiettivo.
La detenzione, illegale e provocatoria dell’amministratore del personale dell’ospedale di Emergency di Lashkar-gah, il signor Rahmatullah Hanefi, che ha messo a repentaglio la propria vita per salvare quella di altri esseri umani, rientra in questo disegno del governo afgano.

Dal 1999 Emergency ha fornito assistenza medica e chirurgica di alto livello e gratuita a oltre 1.500.000 cittadini afgani nei Centri chirurgici di Anabah, Kabul e Lashkar-gah e nel Centro di maternit?† e medicina in Panshir, nelle 25 cliniche e posti di primo soccorso e nelle 6 cliniche nelle prigioni afgane.

Gli interventi di Emergency hanno come unico scopo la risposta ai bisogni della popolazione, in particolare della popolazione civile, in particolare di quanti ‚Äì la quasi totalit?† ‚Äì non potrebbero ricevere nessuna assistenza che non fosse gratuita.
Questo dice, ben al di l?† del rammarico, la drammaticit?† della situazione che si determina con la sospensione dell‚Äôattivit?† in Afganistan. L‚Äôimpossibilit?† di permanenza del personale internazionale rende questi ospedali non in grado di offrire servizi qualitativamente adeguati alle necessit?† dei pazienti. Non possiamo assumerci la responsabilit?† di ingannare feriti e malati con illusioni che determinerebbero danni.

Tuttavia, vogliamo che tutti i cittadini afgani sappiano che il signor Amrullah Saleh, che ha diffuso accuse infamanti e terroristiche contro Emergency e il suo staff, costringendoli a lasciare il paese, e il signor Hamid Karzai, che ha ispirato e sostenuto la sua azione, saranno le sole persone da biasimare se molti bambini, madri e uomini afgani soffriranno e addirittura moriranno a causa della chiusura delle strutture sanitarie di Emergency nel paese, strutture tanto estremamente necessarie quanto, altrettanto, apprezzate.

Non possiamo tacere la nostra convinzione che il governo italiano abbia volutamente trascurato i fatti che con ogni evidenza tendevano a questo esito.

La nostra associazione ?® impegnata a ricercare le condizioni di una ripresa delle sue attivit?† in Afganistan.

Una chiaver per Rahmat, anche virtuale….

appuntamenti 22 aprile 2007

RahmatullahCome sapete da venerd?¨ sera, in piazza Farnese, in pieno centro di Roma, si raccolgono le chiavi simboliche per aprire la prigione di Rahmatullah Hanefi, imprigionato dalla polizia afgana per il ruolo svolto nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo.

Per la sua liberazione e per aprire anche alla pace, vi chiediamo una firma.
Per ogni firma raccolta, aggiungeremo una chiave nell’installazione di piazza Farnese.

Per lasciare la vostra firma basta cliccare sulla foto.

25 aprile a Rosolini

appuntamenti 21 aprile 2007


Com’?® oramai tradizione il 25 aprile lo festeggiamo a Rosolini insieme agli amici di tutti i circoli Arci della provincia di Siracusa.
Il circolo Arci La Locomotiva ha organizzato la III edizione della Festa di Liberazione che per noi quest’anno significa molto pi?? che una commemorazione.

Significa ribadire l’estrema attualit?† dell’art. 11 della nostra Costituzione., ma soprattutto chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi dei Talebani e di Rahamtullah da un mese nelle mani dei servizi segreti afghani.

Una chiave per Rahmat, un gesto contro la guerra

appuntamenti 17 aprile 2007

Venerd?¨ 20 aprile APRIAMO ALLA PACE Roma, P.za Farnese alle ore 18.
Tutti i cittadini saranno invitati a portare con s?® una chiave ed a consegnarla ai volontari ed amici di Emergency che saranno presenti. Una chiave, un oggetto comune che chiunque pu?? avere in casa e che non usa pi?? ma che ribadir?† la richiesta per l’immediata liberazione di Rahmatullah Hanefi. Tutte le chiavi ed i messaggi che si vorranno lasciare, quel giorno e in quelli successivi, saranno raccolti e destinati a chi dal 20 marzo 2007 tiene prigioniero Rahmat e con lui un progetto di pace per tutto il popolo afgano. A questo fine sar?† predisposto un contenitore che rimarr?† sulla piazza fino alla liberazione del nostro collega e amico.

Da Roma a Nizza: la strada dei diritti umani nell’Unione Europea

Da Roma a NizzaVenerd?¨ 20 aprile a partire dalle ore 17 presso la Corte coperta della Facolt?† di Scienze Politiche si svolger?† l’incontro “Da Roma a Nizza : la strada dei diritti umani dell’Unione Europea”. Per Emergency interverr?† Vincenzo Quadarella, relatore scuola del gruppo di Siracusa, illustrando il progetto “Emergency Italia : il poliambulatorio per migranti e persone in stato di bisogno di Palermo”.

L‚Äôart 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo recita ‚ÄúOgni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidit?†, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volont?†. La maternit?† e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. ‚Äú

Siamo tutti solidalmente responsabili del fatto che questi diritti non trovino attuazione nel sud del mondo. Eppure questi diritti a volte vengono negati anche qui, nella nostra terra, in Sicilia, ed ?® per questo che la scorsa primavera in forza di un protocollo d‚Äôintesa tra Emergency e l‚Äôazienda AUSL 6 di Palermo ?® stato aperto un Poliambulatorio per migranti e persone in stato di bisogno.

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