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La guerra in Italia

riflessioni 7 dicembre 2007

Accendendo la televisione oggi ho provato tanta rabbia e commozione guardando le immagini e ascoltando la storia di quello che è accaduto stanotte alle acciaierie di Torino (un operaio morto e sei che lottano tra la vita e la morte).

Tante volte quando vado a parlare per Emergency racconto storie di vite spezzate, di orfani, di vedove, di persone fatte a pezzi dalla guerra, ma oggi mi sono resa conto che la guerra ce l’abbiamo anche qui in Italia. E’ la guerra dello sfruttamento che causa morti, feriti e tanta disperazione. E come tutte le guerre ha le sue cause: i lavoratori erano in servizio da 12 ore (grazie agli incentivi sullo straordinario tanto esaltati dal partito democratico questo diventerà sempre più frequente), gli estintori erano vuoti, i macchinari più che obsoleti. E come tutte le guerre ha le vittime dirette e quelle indirette : penso alle famiglie di questi operai. E noi? Che facciamo? Non possiamo stare a guardare. Basta con la solita retorica trita e ritrita, io lo sento questo nodo in gola che mi stringe, che mi suggerisce l’urgenza di fare qualcosa anche solo di scrivere queste poche righe.

Ma dov’era il nostro presidente del Consiglio, a inagurare un centro commercialeeeeee!!!! Doveva andare dalle famiglie, in fabbrica, perchè non si può essere equidistanti tra gli imprenditori e i lavoratori. Bisogna stare dalla parte dei più deboli. Non è una questione di lotta di classe, è una questione di pura e semplice umanità, che manca in questo governo di centro-centro-sinistra, mi duole dirlo dopo averli votati. Mi aspetterei che lo Stato stesse vicino alle famiglie delle vittime, sostendendole anche economicamente. Non possiamo lasciarli soli.
Donatella

Ringrazio Sandro Ruotolo per aver pubblicato queste mi riflessioni sul suo sito.
www.sandroruotolo.it

Ci vediamo a scuola!

appuntamenti 3 dicembre 2007

Il 19 dicembre saremo ospiti dei ragazzi del chimico si parlerà della situazione afghana e di quella iraquena.

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