Deprecated: Function set_magic_quotes_runtime() is deprecated in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-settings.php on line 18

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::start_lvl() should be compatible with Walker::start_lvl(&$output) in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/comment-template.php on line 0

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::end_lvl() should be compatible with Walker::end_lvl(&$output) in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/comment-template.php on line 0

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/comment-template.php on line 0

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::end_el() should be compatible with Walker::end_el(&$output) in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/comment-template.php on line 0
Emergency Siracusa » appuntamenti

Homepage di Emergency - gruppo di Siracusa

Menu di navigazione


Giulio Cristoffanini incontra gli studenti del Liceo Scientifico di Floridia

appuntamenti 29 aprile 2009

Strict Standards: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, non-static method sticky_image::filter() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/plugin.php on line 166

Strict Standards: Non-static method sticky_image::getThumb() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-content/plugins/sticky_image.php on line 294

SiracusaIl Dott. Giulio Cristoffanini, co-fondatore di Emergency insieme al chirurgo di guerra Gino Strada, torna a Siracusa per parlare dell’associazione agli studenti del progetto “Emergency: war never again” del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Floridia. Il progetto è stato promosso e curato dalla Prof.ssa Stefania Di Carlo insieme al gruppo scuola di Emergency Siracusa. Il progetto è in pieno svolgimento e si concluderà a metà maggio con l’inaugurazione della mostra “Emergency e la guerra”, il cui allestimento sarà realizzato dagli studenti del progetto.

Gtutti, Giustizia climatica e Diritti dei Popoli, da Piazza S.Lucia

appuntamenti 21 aprile 2009

Strict Standards: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, non-static method sticky_image::filter() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/plugin.php on line 166

Strict Standards: Non-static method sticky_image::getThumb() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-content/plugins/sticky_image.php on line 294

postazione in diretta web da Piazza Santa Lucia interviste e video dal GTutti!! In diretta Smaragnaus alle ore 20! Stay tuned!

GTutti!!!!!!!!!!

appuntamenti 17 aprile 2009

Strict Standards: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, non-static method sticky_image::filter() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/plugin.php on line 166

Strict Standards: Non-static method sticky_image::getThumb() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-content/plugins/sticky_image.php on line 294

Domani 18 aprile alle ore 10.30 in piazza S. Lucia Conferenza stampa per la presentazione del Programma GTutti - Forum Ambiente.

Oltre il G8… il GTutti.L’ambiente visto dal basso: convegni, conferenze, proiezioni, stands, concerti.
La Città si confronta sui temi che verranno discussi dai Grandi a Siracusa dal 21 al 23 aprile!

100 milioni per l’Abruzzo e 15 miliardi per dei caccia F-35.

appuntamenti 15 aprile 2009

Strict Standards: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, non-static method sticky_image::filter() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/plugin.php on line 166

Strict Standards: Non-static method sticky_image::getThumb() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-content/plugins/sticky_image.php on line 294

Fonte: Il Manifesto 15.4.2008

AEREI · Costerà 1 miliardo l’anno fino al 2026

F-35, domani ultimo sì al caccia miliardario

di Manlio Dinucci

Per i terremotati d’Abruzzo il governo ha messo a disposizione 100 milioni di euro ma per la ricostruzione vera e propria ce ne vorranno molti di più:
solo per le esigenze del Viminale si dovranno trovare 130 milioni nei prossimi sei mesi. Dove trovare i fondi, in una fase di crisi come questa, senza tagliare ancora spese sociali come scuola, sanità, etc.?
La risposta è più semplice di quanto sembri: basterebbe bloccare l’enorme stanziamento che sta per essere destinato all’acquisizione del caccia statunitense F-35 Lightning II (Joint Strike Fighter) della Lockeed Martin. La commissione Difesa della camera ha già dato parere favorevole all’acquisizione del caccia e quella del senato lo farà entro il 16 aprile. Nel budget 2009 del ministero della difesa è già previsto uno stanziamento di 47 milioni di euro per l’F-35. E’ solo un piccolo anticipo: per partecipare al programma, infatti, l’Italia si è impegnata a versare oltre un miliardo di euro. Ma sono ancora spiccioli
di fronte alla spesa che il parlamento sta per approvare: 12,9 miliardi di euro per l’acquisto di 131 caccia, più 605 milioni per le strutture di assemblaggio e manutenzione.
Complessivamente ben 14,5 miliardi di euro. Saranno pagati a rate di circa unmiliardo l’anno tra il 2009 e il 2026. Ma, come avviene per tutti i sistemi d’arma, il caccia verrà a costare più del previsto e, una volta prodotto, dovrà essere ulteriormente ammodernato.
È quindi certo che l’esborso totale di denaro pubblico sarà molto maggiore di quello preventivato.

Va inoltre considerato che l’aeronautica sta acquistando 121 caccia Eurofighter Typhoon, il cui costo supera gli 8 miliardi di euro. La partecipazione dell’Italia al programma del Joint Strike Fighter, ribattezzato F-35 Lightning (fulmine), costituisce un perfetto esempio di politica bipartisan. Il primo memorandum d’intesa è stato firmato al Pentagono, nel 1998, dal governo D’Alema; il secondo, nel 2002, dal governo Berlusconi; il terzo, nel 2007, dal governo Prodi. E nel 2009 è di nuovo un governo Berlusconi a deliberare l’acquisto dei 131 caccia che, a onor del vero, era già stato deciso dal governo Prodi nel 2006 (v. il manifesto, 25-10-2006). Si capisce quindi perché, quando il governo ha annunciato l’acquisto di 131 F-35, l’«opposizione» (Pd e Idv) non si sia opposta.
L’Italia partecipa al programma dell’F-35 come partner di secondo livello: cioè contribuisce allo sviluppo e alla costruzione del caccia. Vi sono impegnate oltre 20 industrie, cioè la maggioranza di quelle del complesso militare, tra cui Alenia Aeronautica, Galileo Avionica, Selex Communications, Datamat e Otomelara di Finmeccanica e altre non-Finmeccanica, come Aerea e Piaggio. Negli stabilimenti Alenia in Campania e Puglia, e successivamente in quelli piemontesi, verranno prodotte oltre 1.200 ali dell’F-35. Presso l’aeroporto militare di Cameri (Novara) sarà realizzata una linea di assemblaggio e collaudo dei caccia destinati ai paesi europei, che verrà poi trasformata in centro dimanutenzione, revisione, riparazione e modifica. Dalla catena di montaggio italiana usciranno probabilmente anche i 25 caccia acquistati da Israele, cui se ne potranno aggiungere altri 50. Il governo lo presenta come un grande affare per l’Italia: non dice però che, mentre i miliardi dei contratti per l’F-35 entrano nelle casse private, i miliardi per l’acquisto dei caccia escono da quelle pubbliche. Questa attività, secondo il governo, creerà subito 600 posti di lavoro che con la «spinta occupazionale» potrebbero arrivare a 10mila.

L’F-35 è un caccia di quinta generazione, prodotto in tre varianti: a decollo-atterraggio convenzionale, per le portaerei, e a decollo corto-atterraggio verticale. L’Italia ne acquisterà 69 della prima variante e 62 della terza, che saranno usati anche per la portaerei Cavour. I caccia a decollo corto-atterraggio verticale, spiega la Lockheed, sono i più adatti a «essere dispiegati più vicino alla costa o al fronte, accorciando la distanza e il tempo per colpire l’obiettivo». Anche grazie alla sua capacità stealth, l’F-35 Lightning è destinato alle guerre di aggressione. Provocherà distruzioni ben peggiori di quelle del terremoto abruzzese.

Martedì partecipate insieme a noi all’assemblea, in difesa dei migranti.

appuntamenti 12 aprile 2009

Strict Standards: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, non-static method sticky_image::filter() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/plugin.php on line 166

Strict Standards: Non-static method sticky_image::getThumb() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-content/plugins/sticky_image.php on line 294

L’Arci ci segnala che martedì 14 aprile alle ore 19,00 a Siracusa presso l´Umberto I alla Pizzuta (traversa via Gela) si terrà una assemblea pubblica in cui si discuterà la presenza (non gradita da alcuni abitanti del quartiere) dei migranti ospiti nel C.A.R.A.(centro per richiedenti asilo e rifugiati).

L’invito dell’Arci, a cui Emergency si unisce, è di partecipare tutti per portare un contributo di civiltà e per aiutarci ad affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole o straniero e che il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia.

Leggiamo come e da chi è stata indetta questa assemblea nella mail inviataci dall’ARCI:

Veniamo a conoscenza, con grande amarezza, che in questi giorni è partita una campagna “razzista” da parte di alcuni cittadini residenti nel quartiere Ticke ed Epipoli nei confronti dei migranti ospitati presso il CARA (centro per richiedenti asilo e rifugiati) sito presso il centro Umberto I di Siracusa.

E´ stato distribuito - persino durante le celebrazioni eucaristiche - un volantino che alimenta il razzismo e la xenofobia attraverso la diffusione di informazioni false fuorvianti e una campagna di criminalizzazione nei confronti di queste persone, spesso vittime di pregiudizi e che vengono usate come capri espiatori; soprattutto in situazioni di disagio economico e sociale.

Guardiamo con preoccupazione all´aumento degli episodi di intolleranza e violenza razzista in Italia e siamo convinti che chi scrive certe frasi faccia, prima di tutto, un danno alla nostra città e alla nostra società.

Il terremoto.

appuntamenti 9 aprile 2009

Strict Standards: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, non-static method sticky_image::filter() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-includes/plugin.php on line 166

Strict Standards: Non-static method sticky_image::getThumb() should not be called statically in /home/dotcoma/dotcoma.org/emergencySR/wp-content/plugins/sticky_image.php on line 294

Il terremoto in Abruzzo, le sofferenze e la disperazione che ne derivano non sono altra cosa dalle sofferenze e dalla disperazione che l’attività e l’impegno di Emergency ci fanno conoscere.

Se è immediato e istintivo il bisogno di “esserci”, come anche Emergency fa con l’invio e la consegna di materiale utile ad affrontare i disagi di questi primi giorni, un nostro diretto apporto avrebbe senso e utilità solo se coinvolgesse le competenze e le attitudini specifiche di Emergency e del suo personale.
Questa disponibilità è nota a chi coordina gli interventi di aiuto.

La prosecuzione delle nostre attività è una risposta a bisogni per molti versi simili a quelli che in questi giorni conosciamo in Abruzzo.
Adoperarci perché nessuna sofferenza o disperazione risulti trascurata per l’insorgerne di nuove, è un impegno irrinunciabile del quale sentiamo insieme il peso e la responsabilità, fiduciosi nella comprensione di chi ci sostiene..

« Pagina precedentePagina successiva »

Vuoi essere aggiornato sulle nostre attività? Iscriviti alla newsletter

Realizzato con WordPress e altro software libero. XHTML valido